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Progetto interregionale Costruire un modello e pratiche d'intervento per azioni di supporto alle reti locali di orientamento. Il progetto è terminato nel 2014.
Indice dei contenuti
Finalità
Il Progetto è stato realizzato nell'ambito della programmazione del FSE 2007-2013 e si proponeva di confrontare, condividere e sperimentare strategie di coordinamento della rete dei servizi per rafforzare l'integrazione tra i sistemi, per quanto concerne le azioni di orientamento alle professioni.
Destinatari
Destinatari delle azioni erano i sistemi territoriali di istruzione, formazione, lavoro, università, e in particolare i decisori pubblici, i coordinatori, gli operatori di orientamento, gli insegnanti e gli altri attori del sistema.
Contenuti e metodologie
La metodologia di lavoro, fortemente partecipativa e con un approccio bottom up, ha consentito
di elaborare e sviluppare, all’interno di un framework di riferimento condiviso dalle Regioni
partecipanti, una serie di materiali e dispositivi operativi che potranno essere applicati a
livello nazionale a beneficio delle altre Regioni e dei principali Ministeri di riferimento per il
sistema dell’orientamento (Lavoro e Istruzione).
La gestione dei gruppi di lavoro con tecniche di progettazione partecipata e focus group ha
permesso di promuovere la valorizzazione delle esperienze locali e il coinvolgimento attivo di
tutti gli attori del sistema, con particolare riferimento alle professionalità che quotidianamente
realizzano i servizi di orientamento con le persone.
Prodotti delle sperimentazioni a livello interregionale
Le tre sperimentazioni hanno riguardato le seguenti aree tematiche.
1.
Individuazione di standard di professionalità per l’orientamento. Le azioni erano
finalizzate a qualificare e a promuovere il riconoscimento normativo e sociale delle
professionalità coinvolte nei sistemi per l’orientamento, per garantire la qualità e
l'accessibilità dei servizi a tutti i cittadini.
Sono stati realizzati i seguenti dispositivi:
- tavola sinottica di comparazione dei modelli di competenze internazionali e nazionali
- strumento on line di rilevazione delle competenze professionali e dei fabbisogni
formativi nell'ambito dell'orientamento
- proposta di articolazione di una ‘costellazioni di elementi di competenza’, utile per la
definizione di standard professionali nell’ambito dell’orientamento.
2.
Promozione dei servizi, con l’obiettivo di sostenere la visibilità dei servizi di
orientamento e di promuoverne l’utilizzo presso i cittadini.
Sono stati realizzati i seguenti dispositivi:
- dizionari relativi a tipologia di attori, funzione orientativa e tipologia di servizio,
target
- scheda di rilevazione della sede orientativa (organizzazione)
- scheda di rilevazione dell’azione/servizio orientativo
- sistema informativo georeferenziale (applicazione web basata su un prototipo di
georeferenziazione con aggiornamento continuo e mappatura in tempo reale delle sedi
orientative).
3.
Analisi e implementazione dei dispositivi di monitoraggio e valutazione dei servizi di
orientamento, con l’obiettivo di promuovere processi di conoscenza e condivisione degli
strumenti di monitoraggio e delle tipologie di valutazione, per incrementare i livelli di efficacia
ed efficienza dei diversi servizi erogati a tutela dei destinatari finali.
Sono state condotte:
- l'analisi di due casi regionali (Piemonte e Friuli Venezia Giulia) in materia di
monitoraggio e valutazione
- la definizione di un format condiviso (set di indicatori per il monitoraggio e
individuazione dei diversi tipi di valutazione)
- la sperimentazione del dispositivo di monitoraggio della Regione Friuli Venezia Giulia su
interventi di orientamento alle professioni realizzati in Regione Piemonte
- la realizzazione e il monitoraggio di azioni di informazione e orientamento alle
professioni con il metodo S.Or.Prendo (Piemonte e Lazio).
Ulteriori risultati raggiunti
a) La condivisione di strumenti e metodologie per rilevare bisogni e criticità, definire
priorità condivise e mobilitare le risorse/esperienze di contesto, attraverso il coinvolgimento
diretto degli attori del sistema.
b) La gestione di processi di collaborazione interregionali e interistituzionali per
elaborare dispositivi molto operativi, basati su modelli e framework condivisi e già validati.
c) La definizione e creazione di dispositivi basati sulle nuove tecnologie web, per favorire
la riduzione dei costi, la sostenibilità, la partecipazione di tutti gli attori e la trasferibilità
del modello.
I partecipanti
Regione Friuli Venezia Giulia
Regione Lazio
Regione Marche
Regione Piemonte
Regione Umbria
Provincia autonoma di Trento