Il Piano energetico regionale (PER) rappresenta lo strumento strategico di riferimento con il quale la Regione, nel rispetto degli indirizzi nazionali ed eurounitari, nonché delle norme vigenti, individua gli obiettivi principali e le direttrici di sviluppo e potenziamento del sistema energetico regionale per la produzione, il trasporto e la distribuzione di energia. Il Piano definisce i macro obiettivi di sicurezza energetica e indipendenza energetica declinandoli in 42 azioni di Piano.
Il PER è disciplinato dalla legge regionale 11 ottobre 2012, n. 19 “Norme in materia di energia e distribuzione dei carburanti”, e in particolare dall’art. 5.

Documenti del Piano energetico regionale

 Il PER, ai sensi dell’articolo 5, comma 4, della L.R. 19/2012 "Norme in materia di energia e distribuzione dei carburanti" e ai sensi del D.lgs. 152/2006, è composto dai seguenti quattro documenti:
1. Il Piano energetico regionale (PER) al quale sono allegate le Norme Tecniche di Attuazione (allegato 1);
2. Il Rapporto Ambientale di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) (allegato 2);
3. La Sintesi non tecnica del Rapporto Ambientale (allegato 3);
4. La Dichiarazione di sintesi di cui all’articolo 17, comma 1, lettera b), del D.Lgs. 152/2006 (allegato 4);
5. Le Misure adottate in merito al monitoraggio ambientale di cui all’articolo 18 del D.Lgs. 152/2006 (allegato 5).

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Parte I - Premesse

Il Piano Energetico Regionale è lo strumento di cui la Regione si dota per analizzare il quadro energetico del proprio territorio, e quindi fornire a tutti i soggetti del territorio, nonché alle proprie Direzioni centrali, le corrette linee guida per permettere che lo sviluppo economico e sociale sia sostenibile e al passo con gli obiettivi di decarbonizzazione europei, urgenti per frenare i cambiamenti climatici in atto.

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Parte II - Analisi dello stato di fatto 

In questa parte viene esposta l’attuale fotografia del territorio in riferimento ai consumi e alla produzione energetica in ambito regionale.
In questo quadro particolare attenzione viene data all’intensità energetica, ovvero il rapporto tra consumo di energia e il prodotto interno lordo, che può essere utilizzata per valutare l’efficienza del sistema energetico regionale. Tale rapporto è funzione anche di variabili non legate all’efficienza energetica quali i cambiamenti strutturali dell’economia e lo stile di vita della popolazione, particolarmente influenti in periodi di crisi. Questo denota e rafforza il carattere interdisciplinare del Piano.

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Parte III - La visione di Piano

L’attuale congiuntura politica, economica ed ambientale ha spinto la politica nazionale ed internazionale a porre estrema attenzione sul tema energetico. Il Piano energetico regionale si incentra su due Macro-Obiettivi e a cascata in obiettivi generali.
Macro obiettivo: sicurezza energetica
Obiettivi generali:
- Sviluppare sistemi di generazione distribuita
- Garantire la continuità di servizio
- Garantire l’accesso all’energia
Macro obiettivo: indipendenza energetica
Obiettivi generali:
- Ridurre i consumi ed efficientare gli impianti
- Incrementare la produzione di energia da Fonti Energetiche Rinnovabili (FER)
- Promuovere la partecipazione attiva di tutti i soggetti del territorio regionale alla transizione energetica
I dati derivanti dalle analisi sul sistema energetico regionale e le proiezioni effettuate tramite gli scenari evolutivi, congiuntamente al recepimento degli obiettivi europei e nazionali, hanno portato alla definizione degli obiettivi di Piano, che discendono dagli obiettivi generali.

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Parte IV - Attuazione del Piano

Le analisi sul potenziale del territorio regionale in termini di sviluppo delle fonti rinnovabili e di opportunità di efficienza energetica hanno portato alla definizione di azioni nei vari settori di interesse per la pianificazione energetica regionale.
Per la definizione di tali azioni si è scelta la modalità partecipativa includendo vari Servizi della Regione, molti dei quali sono soggetti attuatori.
Le azioni sono organizzate nel rispetto degli obiettivi di Piano in base ad una struttura a cascata e sono riconducibili alle seguenti categorie:
a) interventi a regia regionale;
b) programmi di attuazione;
c) linee contributive;
d) studi di settore;
e) tavoli di lavoro;
f) attività di formazione;
g) attività di informazione e sensibilizzazione.
Sono state definite 42 azioni di Piano.
Come approccio generale nella stesura delle azioni si è valorizzato il “conoscere per agire consapevolmente”. Molte delle azioni prevedono quindi un primo momento conoscitivo per poi passare all’attività concreta. È questo quanto avviene, ad esempio, nel caso degli studi di settore, oppure delle diagnosi energetiche, attività tese alla raccolta di informazioni e che precedono le azioni vere e proprie legate agli interventi diretti, sia a regia regionale, che su iniziativa privata.
Questo approccio permette una visione coerente dell’uso delle risorse da parte dell’A mministrazione regionale, e consente altresì di rafforzare la posizione del cittadino, grazie alla realizzazione di situazioni mirate a consolidare il potere di scelta dei singoli individui e ad aumentarne poteri e consapevolezza, migliorandone al contempo le competenze e le conoscenze.
Al fine di avere maggiore concretezza sull’attuazione del PER, si è corredato il Piano di importanti capitoli che descrivono le risorse finanziarie del Piano finanziario, gli effetti ambientali sociali ed economici del PER e le linee di indirizzo per la comunicazione di Piano. Infine, il PER è corredato di Norme Tecniche di Attuazione.

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Iter di formazione e approvazione 

Con la Delibera di Giunta regionale n. 2080 del 22 dicembre 2023 si è dato avvio al processo di valutazione ambientale strategica.
Inoltre, in considerazione della natura del PER e della possibilità che generi iniziative localizzate in aree prossime a zone di confine sono stati notificati gli Stati confinanti, ai sensi dell’art. 32 del decreto legislativo 152/2006.
Successivamente è stata effettuata l’analisi delle osservazioni e dei contributi pervenuti, durante la consultazione preliminare, da parte dei soggetti competenti in materia ambientale (SCMA) e sono stati predisposti la Proposta di Piano energetico regionale, il Rapporto ambientale e la relativa Sintesi non tecnica.
Con Delibera di Giunta regionale n. 996 del 4 luglio 2024 sono stati adottati i documenti di Piano sopra elencati. La documentazione adottata è stata sottoposta alla consultazione pubblica a partire dal 5 luglio 2024. Inoltre, la documentazione è stata depositata per 60 giorni consecutivi, ai sensi dell’art. 14 del D.lgs. 152/2006, presso gli uffici regionali. Il Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) nella riunione del 15 luglio 2024 ha espresso parere favorevole sulla sopra citata deliberazione n. 996 di adozione del PER. Successivamente, in data 30 luglio 2024, con il parere n. 30, anche la IV Commissione consiliare permanente si è espressa sul testo, manifestando il proprio parere favorevole a maggioranza.
Allo scadere della consultazione pubblica, il 19 agosto 2024, la procedura di formazione del PER è proseguita con la valutazione, da parte degli uffici regionali preposti, del Rapporto ambientale e degli esiti della consultazione. La valutazione è culminata nella redazione di un parere motivato di valutazione ambientale strategica a cura del Servizio valutazioni ambientali, espresso con deliberazione di Giunta regionale n. 1817 del 29 novembre 2024.
Coerentemente, il PER è stato integrato e aggiornato come da citato parere motivato di VAS.
Il procedimento si è concluso con l’approvazione del Piano energetico regionale e di tutti i documenti allegati e revisionati da parte della Giunta regionale. Tale approvazione è stata formalizzata con Delibera di Giunta regionale n. 1938 del 13 dicembre 2024.
L’esecutività del provvedimento giuntale è avvenuta con decreto del Presidente della Regione n. 0167/Pres. del 17 dicembre 2024, di emanazione del PER.
La deliberazione della Giunta regionale n. 1938 del 13 dicembre 2024, i relativi allegati nonché il decreto del Presidente della Regione n. 0167/Pres. del 17 dicembre 2024sono stati pubblicati sul Supplemento Ordinario n. 38 del 23 dicembre 2024 al BUR n. 51 del 18 dicembre 2024.

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